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Fonte: Il Sole 24 Ore

Quadrivio, una delle maggiori società di gestione in Italia, lancia un piano investimenti da un miliardo di euro. La Sgr prevede infatti investimenti per 300 milioni di euro attraverso il private equity, 300 milioni attraverso il private debt, 300 milioni attraverso l’energia rinnovabile e altri 100 milioni attraverso il venture capital: in tutto dunque un miliardo. Proprio ieri a Milano, in occasione dell’annual investor meeting, con la presenza del presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e del presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini, è stato comunicato il piano pluriennale di investimenti da un miliardo, dedicati alle piccole e medie imprese, della Sgr guidata dal presidente Alessandro Binello  e dall’amministratore delegato Walter Ricciotti.

È il caso di ricordare che proprio la Fondazione Cariplo è stata, nel passato, uno dei maggiori sottoscrittori dei fondi di Quadrivio: con impegni per 200 milioni su prodotti esistenti. E, in vista del fund raising, è possibile che la stessa Fondazione prenda ulteriori impegni sugli altri fondi. Del miliardo in raccolta ci sarebbe già un pre-commitment per 350 milioni: in particolar modo, nella platea già esistente di 200 investitori italiani ed esteri della società di gestione. Del resto, qualche settimana fa, Quadrivio ha lanciato ufficialmente il fund raising del suo terzo fondo nel private equity (con un rendimento composito annuo del 20 per cento) dedicato alle Pmi italiane, mantenendo il focus d’investimento su aziende con forte potenziale di crescita internazionale e con un fatturato compreso tra i 30 e i 100 milioni. Il fondo ha un obiettivo di raccolta di 300 milioni, parte della quale già sottoscritta da parte di investitori italiani e stranieri.

Il fondo di private debt (con un rendimento composito annuo del 5-6%) punterà a un target di raccolta di 300 milioni  in un mercato che avrà una dimensione di 5 miliardi nei prossimi 3 anni. Tra i fondo pronti al lancio c’è anche quello nelle energie rinnovabili che avrà una potenza di fuoco di 300 milioni (dei quali 100 milioni di equity): per il 70% sarà investito in impianti fotovoltaici secondari e per la parte restante in biomasse. Avrà una cedola annua del 6 per cento e un rendimento composito annuo del 10 per cento. Tra le nuove iniziative ci sarà, infine, un veicolo dedicato a investimenti nei fondi dedicati al mid-market europeo: con un target di 200 milioni e un redimento composito annuo del 9-10 per cento.

Fonte: Il Sole 24 Ore

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Fonte: Askanews

askanews
Tim Ventures, la società del Gruppo Telecom Italia nata per investire in aziende non quotate e per effettuare seed investment nel mondo digitale, e Quadrivio Capital sgr, il principale operatore italiano specializzato in investimenti alternativi e tra i principali venture capital in Italia attraverso il fondo TTVenture, hanno raggiunto un accordo di collaborazione finalizzato a valutare ipotesi di co-investimento in startup innovative.

In particolare, Tim Ventures e Quadrivio Capital sgr si impegnano a realizzare incontri periodici per vagliare co-investimenti. A tal fine sarà costituito un gruppo di lavoro che si riunirà con cadenza almeno trimestrale per valutare l’opportunità di realizzare specifici accordi di investimento congiunto.

“La qualità delle startup italiane in questi anni è migliorata sensibilmente – ha dichiarato Salvo Mizzi, Amministratore Delegato di Tim Ventures. Dobbiamo costruire una syndication di eccellenze nazionali in grado di sostenerle su scala globale. L’alleanza con un grande player come Quadrivio/TTVentures è un passo fondamentale in questa direzione”.

Tim Ventures è il primo Corporate Venture Capital italiano. Una società agile che si muove con la versatilità di un VC e al tempo stesso con la forza di una grande azienda paese: Telecom Italia. Tim Ventures valorizza il dealflow creato da TIM#WCAP Accelerator, incubatore certificato Mise, che seleziona startup innovative in ambito Internet, digital life, e-learning, mobile evolution, e-health e green solutions.

“Siamo molto soddisfatti di questa partnership con un partner di primissimo standing come Tim Ventures – ha affermato Walter Ricciotti, Amministratore Delegato di Quadrivio Capital sgr – e siamo certi sia un passo importante nella creazione di un ecosistema di venture capital in Italia che è la strada per generare ritorni per gli investitori e per il nostro paese, in termini di innovazione e competitività”.

Fonte: Askanews

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Fonte: CorriereComunicazioni

Corrierecomunicazioni

Via alla collaborazione per valutare ipotesi di co-investimento in imprese innovative. Salvo Mizzi: “Dobbiamo costruire una syndication di eccellenze nazionali per opeare su scala globale”

Tim Ventures e Quadrivio Capital si alleano in nome delle startup. L’accordo di collaborazione finalizzato a valutare ipotesi di co-investimento in startup innovative. In particolare, Tim Ventures e Quadrivio si impegnano a realizzare incontri periodici per
vagliare co-investimenti. A tal fine sarà costituito un gruppo di lavoro che si riunirà con cadenza almeno trimestrale per valutare l’opportunità di realizzare specifici accordi di investimento congiunto.

“La qualità delle startup italiane in questi anni è migliorata sensibilmente – ha dichiarato Salvo Mizzi, amministratore delegato di Tim Ventures – Dobbiamo costruire una syndication di eccellenze nazionali in grado di sostenerle su scala globale. L’alleanza con un grande player come Quadrivio/TTVentures è un passo fondamentale in questa direzione”.

“Siamo molto soddisfatti di questa partnership con un partner di primissimo standing come Tim Ventures – ha affermato Walter Ricciotti, Ad di Quadrivio Capital – e siamo certi sia un passo importante nella creazione di un ecosistema di venture capital in Italia che è la strada per generare ritorni per gli investitori e per il nostro paese, in termini di innovazione e competitivita'”.

Fonte: CorriereComunicazioni

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Fonte: Mondo Pressing

MondoPressingD-orbit, giovane società operante nel settore spaziale e promotrice di innovazione e sviluppo tecnologico volti alla mitigazione dell’incombente problema della ‘spazzatura spaziale’, taglia il nastro di un nuovo round di investimento completato con successo nel proprio percorso di fundraising.

La Società ha coinvolto in questo round vecchi e nuovi investitori finanziari: Quadrivio Capital SGR, che ha accompagnato e sostenuto D-Orbit in tutto il proprio percorso fin dalla nascita, e Como Venture, una delle più attive realtà finanziarie nel mondo start-up italiano.

D-Orbit, attiva nello sviluppo di sistemi di decommissioning di satelliti (ossia sistemi responsabili della rimozione sicura e controllata dei satelliti al termine della vita operativa), in poco più di tre anni si è internazionalizzata, con una solida presenza in Europa e negli Stati Uniti, ha qualificato il suo innovativo dispositivo, ha stretto promettenti partnership di carattere commerciale ed ha ottenuto riconoscimenti e sostegno da parte delle Agenzie Spaziali di tutto il mondo: tra gli altri ASI, ESA e NASA.

La società nata nel 2011 dall’idea di quattro giovani ingegneri aerospaziali, grazie al supporto del fondo TT Venture (il segmento focalizzato sul venture capital “targato” Quadrivio), ha, nel corso degli anni e con continuità, raccolto significativi successi che le hanno consentito di diventare una piccola ma dinamica realtà in grado di stringere accordi con i big players del settore.

Il processo di fundraising non si conclude con questo round in investimento, bensì proseguirà nel 2015 con lo scopo di attirare ulteriori investitori italiani e stranieri.

Luca Rossettini, primo fondatore e Amministratore Delegato della società, ringrazia pubblicamente Quadrivio per il supporto che in questi anni ha saputo dare nella crescita dell’azienda, e Como Venture che permetterà a D-Orbit di sviluppare più rapidamente l’avanzamento tecnico e commerciale che la porterà a diventare leader di sistemi di decommissioning per lo spazio. “Noi forniamo un motore propulsivo intelligente ai satelliti” dice Rossettini, “ma il vero motore di questo progetto, noi, necessita di altrettanto carburante, e Quadrivio e Como Venture sono proprio quello che ci serviva. In D-Orbit ci piace la velocità, e quindi il carburante che troveremo nel 2015 per accelerare ancora di più il nostro motore ci porterà davvero in orbita.

La dinamicità e la propensione all’innovazione della Società hanno attratto un nuovo investitore professionale, Como Venture, che conferma la sua propensione a selezionare e credere in progetti capaci di favorire processi di innovazione e sviluppo considerevoli con forte ricadute sul territorio e altissime potenzialità di crescita.

Maurizio Traglio, Presidente di Como Venture, precisa che la partecipazione di Como Venture all’investimento risponde all’obbiettivo di carattere generale, insito nel progetto “Sistema Como” varato dal Presidente della Camera di Commercio di Como Paolo De Santis, di diffondere e sostenere la cultura dell’innovazione per favorire la nascita di nuove imprese in modo sistematico, facendo appunto “sistema” con università e centri di ricerca, imprenditoria e strutture dedicate all’apporto di capitale fisico ed economico.

In particolare Como Venture (società della quale sono soci 26 imprenditori comaschi) oltre all’opportunità di partecipare ad un progetto molto innovativo, nella fase di sviluppo di questa iniziativa, avrà la possibilità di coinvolgere imprese del territorio comasco, obbiettivo che è possibile conseguire considerato il numero elevato delle potenziali applicazioni del progetto stesso.

Quadrivio, uno dei principali gruppi di investimento in capitale di rischio in Italia con oltre 60 professionisti e circa un miliardo di euro di asset in gestione, attraverso il fondo di Venture Capital TT Venture, ha lo scopo di valorizzare le iniziative in settori caratterizzati da un elevato grado di tecnologia e di innovazione quali Life-Science, New Materials, Clean Tech e Agro-food. “Siamo molto soddisfatti degli sviluppi ottenuti da D-orbit, che nel 2011 era solo un’idea ed oggi è una start-up che dialoga con i principali operatori industriali del settore“ ha commentato Elisabeth Robinson, Direttore Investimenti dell’aerea Venture Capital di Quadrivio Capital SGR “abbiamo supportato la società nel rendere possibile tale operazione e la supporteremo nella ricerca di ulteriori investitori per proseguire gli importanti sviluppi previsti nel corso del 2015”.

L’investimento annunciato costituisce un passaggio importante per D-Orbit, ma non certo quello conclusivo. Pertanto, ulteriori importanti investimenti si renderanno necessari, proseguendo nella strategia di collaborazione con i Centri di eccellenza scientifica ed implementando i rapporti industriali e commerciali con partners locali ed internazionali.

Fonte: Mondo Pressing

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Fonte: Il Sole 24 Ore

Stava sorseggiando un bicchiere di Recioto portato dall’Italia ed era in compagnia di un collega francese durante un convegno di ‘The Natural Step’, Ong di cui è cofondatore, quando ha avuto l’illuminazione vincente.

Era il 2008 e Luca Rossettini, ingegnere aerospaziale ed esperto di sostenibilità ambientale pensa di fondere queste due competenze e comincia a coltivare l’idea di trasferire il concetto di sostenibilità nello spazio e poter così liberare i cieli dall’ingombrante presenza di rifiuti spaziali, detriti che cadono ogni giorno sulla terra con pericolo di contaminare non solo l’atmosfera, ma anche il suolo.

I satelliti non più attivi che vagano senza meta perché hanno fallito il loro rientro sulla terra o perché non erano stati programmati per questo, sono migliaia. Ogni anno ne lanciamo una media di 100 e i numerosi programmi per il loro recupero a fine vita possono interessare circa 10 satelliti all’anno, poca cosa se vogliamo ripulire i cieli. L’idea base di D-Orbit invece è quella di installare nel satellite in partenza un dispositivo che preveda il rientro guidato e sicuro alla fine vita del satellite. Anche in caso di guasto o di imprevisti il dispositivo, da terra, si mette in moto e fa rientrare il satellite mettendo così lo Stato costruttore al riparo da eventuali danni che può causare un satellite fuori uso. Oppure addirittura lo parcheggia in un’orbita dalla quale si potranno, un domani, recuperare parti funzionanti. Insomma il programma di D-Orbit applica allo spazio lo stesso principio in base al quale per i rifiuti terrestri si preferisce il riciclo all’inceneritore. Ma non solo, ai vantaggi ambientali si aggiungono quelli economici perché riducendo i costi per far rientrare il satellite, lo stesso gode di una vita più lunga rimanendo in orbita.

D-Orbit è un fiore all’occhiello delle start up italiane, un gioiello tricolore perché, anche se l’idea è maturata durante un lungo soggiorno nella Silicon Valley, Rossettini ha voluto fermamente che l’azienda fosse italiana perché «è qui che si trovano i migliori cervelli» ha detto in una recente intervista. Così, ha preso armi e bagagli ed è rientrato insieme a un gruppetto di italiani, diventati ex cervelli in fuga.

Oggi D-Orbit è classificata tra le 100 imprese più innovative al mondo, conta 15 dipendenti ed è in procinto di assumere altri ingegneri, grazie agli investimenti di ‘capitalisti di ventura’ italiani. Nel 2012 è stato realizzato il primo dimostratore del motore, esaminato con successo in Germania. Nel 2013 hanno lanciato il primo prototipo con il cervello che lo comanda, ALICE2: il “cervello” è stato lanciato dalla base aeronautica di Yasny, nella regione russa dell’Orenburg. Ma non basta: il percorso internazionale di D-Orbit non si ferma. In California hanno fondato la D-Orbit Inc, azienda sussidiaria di quella italiana e nel 2013 il team è approdato al MIT di Boston grazie alla vittoria nella ‘Building Global Innovation Competition'; nel 2014 nasce la sussidiaria portoghese; l’espansione continua sempre con lo stesso scopo, ripulire lo spazio in maniera sostenibile. Nel 2015 si lancerà il primo satellite con il dispositivo di rientro a bordo. La missione di D-Orbit comincerà allora la sua lunga strada portando nell’alto dei cieli l‘eccellenza italiana.

Fonte: Il Sole 24 Ore

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Quadrivio Capital investe in D-Orbit, lo “spazzino spaziale”

Fonte: Data Manager

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Como Venture e Quadrivio Capital SGR coinvolti in un ulteriore step di fundraising nella storia di successo di D-Orbit

D-Orbit, giovane società operante nel settore spaziale e promotrice di innovazione e sviluppo tecnologico volti alla mitigazione dell’incombente problema della ‘spazzatura spaziale’, taglia il nastro di un nuovo round di investimento completato con successo nel proprio percorso di fundraising.

La Società ha coinvolto in questo round vecchi e nuovi investitori finanziari: Quadrivio Capital SGR, che ha accompagnato e sostenuto D-Orbit in tutto il proprio percorso fin dalla nascita, e Como Venture, una delle più attive realtà finanziarie nel mondo start-up italiano.

D-Orbit, attiva nello sviluppo di sistemi di decommissioning di satelliti (ossia sistemi responsabili della rimozione sicura e controllata dei satelliti al termine della vita operativa), in poco più di tre anni si è internazionalizzata, con una solida presenza in Europa e negli Stati Uniti, ha qualificato il suo innovativo dispositivo, ha stretto promettenti partnership di carattere commerciale ed ha ottenuto riconoscimenti e sostegno da parte delle Agenzie Spaziali di tutto il mondo: tra gli altri ASI, ESA e NASA.

La società nata nel 2011 dall’idea di quattro giovani ingegneri aerospaziali, grazie al supporto del fondo TT Venture (il segmento focalizzato sul venture capital “targato” Quadrivio), ha, nel corso degli anni e con continuità, raccolto significativi successi che le hanno consentito di diventare una piccola ma dinamica realtà in grado di stringere accordi con i big players del settore.

Il processo di fundraising non si conclude con questo round in investimento, bensì proseguirà nel 2015 con lo scopo di attirare ulteriori investitori italiani e stranieri.

Luca Rossettini, primo fondatore e Amministratore Delegato della società, ringrazia pubblicamente Quadrivio per il supporto che in questi anni ha saputo dare nella crescita dell’azienda, e Como Venture che permetterà a D-Orbit di sviluppare più rapidamente l’avanzamento tecnico e commerciale che la porterà a diventare leader di sistemi di decommissioning per lo spazio. “Noi forniamo un motore propulsivo intelligente ai satelliti” dice Rossettini, “ma il vero motore di questo progetto, noi, necessita di altrettanto carburante, e Quadrivio e Como Venture sono proprio quello che ci serviva. In D-Orbit ci piace la velocità, e quindi il carburante che troveremo nel 2015 per accelerare ancora di più il nostro motore ci porterà davvero in orbita”.

La dinamicità e la propensione all’innovazione della Società hanno attratto un nuovo investitore professionale, Como Venture, che conferma la sua propensione a selezionare e credere in progetti capaci di favorire processi di innovazione e sviluppo considerevoli con forte ricadute sul territorio e altissime potenzialità di crescita.

Maurizio Traglio, Presidente di Como Venture, precisa che la partecipazione di Como Venture all’investimento risponde all’obbiettivo di carattere generale, insito nel progetto “Sistema Como” varato dal Presidente della Camera di Commercio di Como Paolo De Santis, di diffondere e sostenere la cultura dell’innovazione per favorire la nascita di nuove imprese in modo sistematico, facendo appunto “sistema” con università e centri di ricerca, imprenditoria e strutture dedicate all’apporto di capitale fisico ed economico.

In particolare Como Venture (società della quale sono soci 26 imprenditori comaschi) oltre all’opportunità di partecipare ad un progetto molto innovativo, nella fase di sviluppo di questa iniziativa, avrà la possibilità di coinvolgere imprese del territorio comasco, obbiettivo che è possibile conseguire considerato il numero elevato delle potenziali applicazioni del progetto stesso.

Quadrivio, uno dei principali gruppi di investimento in capitale di rischio in Italia con oltre 60 professionisti e circa un miliardo di euro di asset in gestione, attraverso il fondo di Venture Capital TT Venture, ha lo scopo di valorizzare le iniziative in settori caratterizzati da un elevato grado di tecnologia e di innovazione quali Life-Science, New Materials, Clean Tech e Agro-food. “Siamo molto soddisfatti degli sviluppi ottenuti da D-orbit, che nel 2011 era solo un’idea ed oggi è una start-up che dialoga con i principali operatori industriali del settore“ ha commentato Elisabeth Robinson, Direttore Investimenti dell’aerea Venture Capital di Quadrivio Capital SGR “abbiamo supportato la società nel rendere possibile tale operazione e la supporteremo nella ricerca di ulteriori investitori per proseguire gli importanti sviluppi previsti nel corso del 2015”.

L’investimento annunciato costituisce un passaggio importante per D-Orbit, ma non certo quello conclusivo. Pertanto, ulteriori importanti investimenti si renderanno necessari, proseguendo nella strategia di collaborazione con i Centri di eccellenza scientifica ed implementando i rapporti industriali e commerciali con partners locali ed internazionali.

Fonte: Data Manager

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

 New and Old Investors Support D-Orbit Space Business

Fonte: Italian Good News

italian-good-newsComo Venture and Quadrivio Capital SGR: a new step in fundraising for D-Orbit success story

D-Orbit – a young company working in space sector and promoting innovation and technological development for the imminent problem of space debris mitigation – has succesfully obtained a new round of investments along its fundraising path. The company has been able to involve old and new financial investors in this round of investments: Quadrivio Capital SGR, which has accompanied and supported D-Orbit since its birth and all along its growing path, and Como Venture, one of the most dynamic financial reality in the Italian world of start-up companies. D-Orbit, operating in the development of systems for satellite decomissioning – systems responsible for the safe and control removal of satellites at the end of their operating life – has taken just a little more of three years to became an international reality with a solid presence in Europe and in the USA, to qualify its innovative device, to secure important commercial partnerships and to obtain support and recognition from space agencies all over the world, including, among the others, ASI, ESA and NASA.

Born in 2011 from the idea of 4 young aeropsace engineerings, the company has achieved significant successes during the years and with continuity, thanks to the support of the TT Venture Fund, the Quadrivio investment fund segment focused on venture capital. All this has allowed the company to become a small but dynamic reality, able to secure important agreements with the big players of space sector The fundraising process does not end with this investment round, but it will continue in 2015 with the aim of attracting new Italian and foreign investors.

Luca Rossettini, first funder and CEO of the company, has publicly thanked Quadrivio for the support it has given to the company growth in these years and Como Venture which will allow D-Orbit to quickly develop its commercial and technological progresses and so to become a leader of decomissioning systems for space. “We provide satellites with an intelligent propulsive motor” – Rossettini says – “but we – as the real motor of this project – need as much fuel and Quadrivio and Como Venture are what we really needed. In D-Orbit we like velocity and the fuel we are going to find in 2015 to speed up our motor, will really take us in orbit”. The vitality and the inclination to innovation of the company have attracted a new professional investor, Como Venture, which confirms its inclination to select and believe in development and innovation projects, which have positive outcomes for the territory and high growth potential.

Maurizio Traglio, President of Como Venture, points out that the financial society takes part in the investment in accordance with the general objective of the project “Sistema Como” presented by President of the Chamber of Commerce of Como, Paolo De Santis, to promote innovation culture in order to support the systematic creation of new enterprises. These will be part, together with universities, research centres, and structures providing physical and economical capital, of what could be considered a real “system”.

In particular Como Venture – financial society whose members are 26 enterpreneurs of the area – will have the opportunity to take part in a really innovative project as well as the possibility to include in this initiative other companies of Como area. This is a concrete possibility, seen the high number of possible application of the project Quadrivio, one of the main Italian venture capital investment group with more than 60 professionals and around a billion euros of assets under management, through the venture capital fund TT venture, aims at value the initiatives in sectors defined by a high degree of technology and innovation, such as Life-Science, New Materials, Clean Tech and Agro-Food. “We are really satisfied of D-Orbit successes. In 2011 it was only an idea and today it is a start-up company in contact with the main industrial operator of the sector” – Elisabeth Robinson – Investment Director of the Venture Capital Area of Quadrivio Capital SGR – commented. “We supported the company in this operation and we will support it in the research of other investors to respect next year’s development agenda”.

The announced investment is an important step for D-Orbit, but it is not the last one. Actually, new important investments will be necessary, following the strategy of collaboration with the centres of scientific excellence and implementing industrial and commercial relationships with local and international partners.

Fonte: Italian Good News

 

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Gli startupper italiani di D-Orbit spazzini del cosmo

Fonte: Corriere della Sera

Il Commento di Sideri Massimo

Ma chi lo ha detto che non ce la possiamo fare? Un gruppo di ingegneri-startupper guidati da Luca Rossettini saranno gli spazzini del cosmo. Il team di D-Orbit sta affrontando dal 2011 uno dei problemi che si troveranno a gestire i nostri figli: il traffico e la spazzatura spaziale! Hanno progettato un piccolo apparecchio che, montato sui satelliti, li manda in pensione al momento giusto facendoli schiantare nell’atmosfera. E hanno convinto sia la Nasa che l’Esa. Quando li incontrai all’inizio del 2012 scrissi di loro sul Corriere: «Il rodaggio è lungo ma è difficile immaginare un futuro senza la loro idea». Ora D-Orbit ha ricevuto 1,95 milioni da TTVenture Quadrivio e 250 mila euro da Como Venture, società presieduta da Maurizio Traglio. Le competenze le abbiamo. Certo il problema è finanziario: 2 anni per trovare 2 milioni con un bel progetto che piace alla Nasa sono troppi. Ma anche culturale: i primi a non crederci nelle grandi idee non siamo proprio noi?

Fonte: Corriere della Sera

 

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Anche Como Venture coinvolta nel business spaziale di D-Orbit

Fonte: Como Larius

como lariusD-orbit, giovane società operante nel settore spaziale e promotrice di innovazione e sviluppo tecnologico volti alla mitigazione dell’incombente problema della ‘spazzatura spaziale’, taglia il nastro di un nuovo round di investimento completato con successo nel proprio percorso di fundraising.

La Società ha coinvolto in questo round vecchi e nuovi investitori finanziari: Quadrivio Capital SGR, che ha accompagnato e sostenuto D-Orbit in tutto il proprio percorso fin dalla nascita, e Como Venture, una delle più attive realtà finanziarie nel mondo start-up italiano.

D-Orbit, attiva nello sviluppo di sistemi di decommissioning di satelliti (ossia sistemi responsabili della rimozione sicura e controllata dei satelliti al termine della vita operativa), in poco più di tre anni si è internazionalizzata, con una solida presenza in Europa e negli Stati Uniti, ha qualificato il suo innovativo dispositivo, ha stretto promettenti partnership di carattere commerciale ed ha ottenuto riconoscimenti e sostegno da parte delle Agenzie Spaziali di tutto il mondo: tra gli altri ASI, ESA e NASA.

La società nata nel 2011 dall’idea di quattro giovani ingegneri aerospaziali, grazie al supporto del fondo TT Venture (il segmento focalizzato sul venture capital “targato” Quadrivio), ha, nel corso degli anni e con continuità, raccolto significativi successi che le hanno consentito di diventare una piccola ma dinamica realtà in grado di stringere accordi con i big players del settore.

Il processo di fundraising non si conclude con questo round in investimento, bensì proseguirà nel 2015 con lo scopo di attirare ulteriori investitori italiani e stranieri.

In particolare Como Venture (società della quale sono soci 26 imprenditori comaschi) oltre all’opportunità di partecipare ad un progetto molto innovativo, nella fase di sviluppo di questa iniziativa, avrà la possibilità di coinvolgere imprese del territorio comasco, obbiettivo che è possibile conseguire considerato il numero elevato delle potenziali applicazioni del progetto stesso.

Fonte: Como Larius

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp

Lo «spazzino» dei cieli elimina i satelliti che non servono più

Fonte: Corriere Innovazione

corriere-innovazioneInquinamento «cosmico»: attorno alla Terra milioni di detriti e migliaia di collisioni. Una startup italiana, che ha ricevuto un nuovo finanziamento da investitori privati, ha inventato un motore che permette alle sonde di «togliersi di mezzo»

Vi è mai capitato di pensare di aver avvistato una stella cadente, in una notte d’estate, per poi accorgervi che era solo un altro satellite? Si riconoscono subito: brillano come le stelle cadenti, ma si muovono in modo lento e continuo, con una traiettoria lineare. In un paio d’ore di sguardi al cielo se ne osservano parecchi. E pensare che lassù in alto ce ne sono molti, molti di più: «Dal 1957 ad oggi ne sono stati lanciati circa 6mila, ma gli attivi sono solo un migliaio. Che fanno gli altri? Sono “morti” ma continuano a vagare in orbita, intralciando i nuovi e, mano a mano che la forza di gravità ha il sopravvento, cadendo sulla terra», spiega Renato Panesi, presidente e co-fondatore di D-Orbit. La sua startup, lanciata nel 2011, vuole ripulire l’orbita da questa «spazzatura spaziale». Così si chiamano, in gergo tecnico, i satelliti che non possono rientrare a terra perché in avaria o perché hanno terminato la loro vita operativa. Sono sempre di più e stanno diventando un problema. Come analizza Panesi: «Da un lato intasano gli spazi disponibili per quelli nuovi, dall’altro rischiano di andare a sbattere con quelli funzionanti mandandoli in avaria. E quando cadono sulla terra non si può prevedere dove precipiteranno, causando magari danni a cose o persone».

Senza competitor
D-Orbit ha una soluzione: Panesi e Luca Rossettini, ceo e co-fondatore della startup, hanno ideato un dispositivo controllato da terra con il quale equipaggiare i satelliti. In caso di avaria, o a fine vita, basta «telecomandare» il satellite per farlo rientrare a terra con una traiettoria controllata da D-Orbit e quindi sicura, decidendo sia il luogo che il momento dell’impatto. La società italiana è una delle poche sul mercato e, come sottolinea Panesi, «l’unica a uno stadio davvero avanzato. Il mercato c’è, il business è enorme e praticamente non abbiamo competitor al nostro livello».

Round 2015
Per questo la startup piace agli investitori. Con i primi due round di finanziamento (il secondo, appena concluso, ha visto protagonisti i gruppi Quadrivio Capital SGR e Como Venture) ha già raccolto oltre un milione e mezzo di euro. Fondi che sono serviti alla società per ampliarsi (nel 2011 erano in due, oggi ci lavorano in 15) e per investire in nuovi mercati (ci sono due sedi in Italia, una in California e una in Portogallo). Il prossimo round arriverà nel 2015 e i due cofondatori prevedono di riuscire ad ottenere molto di più. Un obiettivo che non dovrebbero aver difficoltà a raggiungere dato che il prossimo anno potrebbero fare un primo lancio di test con la Nasa.

Ecologia spaziale
«Siamo in contatto con diversi player del settore e contiamo di firmare il primo contratto di fornitura nei prossimi mesi», sottolinea infatti Panesi. Il loro dispositivo fa gola sia alle agenzie spaziali che a quelle private: sapere come riportare «a casa» i satelliti è un problema che il settore sta iniziando a porsi. Le disposizioni in materia infatti stanno cambiando, come racconta il manager: «La Francia ha stabilito da poco che satelliti francesi o lanciati dal territorio francese devono essere equipaggiati con dispositivi come il nostro. Considerando che molti vengono lanciati dalla Guyana francese si capisce come questa nuova legge possa impattare su tutto il settore». Ma alla D-Orbit stanno già pensando al prossimo passo. Se il primo obiettivo è creare la tecnologia per riportare a casa i nuovi satelliti, in futuro Rossettini e Panesi vorrebbero riuscire anche ad ideare un dispositivo per andare a prendere quelli già esistenti e trainarli a terra: «Vogliamo far capire alle imprese l’importanza di un accesso sostenibile allo spazio».

Fonte: Corriere Innovazione

 

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp